Come ogni attività anche noi dobbiamo presentare domanda al comune, siamo italiani a noi la burocrazia la danno giá durante lo svezzamento quindi non ci siamo preoccupati, ma abbiamo dovuto fare i conti con il sistema iberico …
Le licenze del locale erano per un bar che serviva anche “raciones”, il che è abbastanza ambiguo in Spagna, nella maggior parte dei casi si puó camuffare un ristorante in questo modo ma non il nostro perchè pur avendo 2 piani la sala da pranzo al piano di sopra non era mai stata inclusa nel progetto … da nessuna delle 5 gestioni che ci hanno preceduto perchè non l’hanno mai usata!!
Quindi le opzioni erano:
A) Richiedere un ampliazione della licenza esistente con il rischio di vedercela bocciata giá che la sala da pranzo è a tutti gli effetti una sala da pranzo e non un bar …
B) Richiedere una nuova licenza come bar ristorante
La sala al piano superiore com’era: divisa in due sale da bigliardo*

E com’è ora a metá dell’opera

Ovviamente abbiamo optato per la seconda e qui viene il bello … serve il progetto di un ingegnere e la ricerca non è stata facilissima.
Il primo ingegnere che ci “consigliano” ci spara un preventivo di 4.600€, poi scende a 3.600€ se avessimo trovato il “bollettino elettrico” originale in modo da poter far risultare solo una revisione dell’impianto elettrico senza dover rifare tutto il progetto anche di quello. La ricerca a questo punto si divide in due, da una parte alla ricerca del bollettino perduto e dall’altra alla ricerca di un ingegnere meno ladro!
Il secondo ingegnere ci spara 2.650€, con uno sconto di 1.000€ se avessimo trovato il benedetto bollettino. Questo comincia ad elencare tutte le norme di sicurezza antincendio … secondo lui e l’omino che doveva venderci la cucina avremmo superato e di molto i limiti per avere una cucina aperta e che avremmo dovuto mettere un sistema di antincendio nella campana ovviamente fornita dall’omino, un vetro speciale, una porta speciale e diosolosacosa (mancava solo una cisterna dei pompieri parcheggiata sul retro) .. ma la cosa comica è che per la legge spagnola non è previsto un estintore nelle cucine!!!!
A questo punto la ricerca si divide in 3 (e per fortuna siamo italiani …. mica ci spaventano ste cose …), il bollettino, un altro ingegnere meno ladro e un fornitore che non voglia venderci anche la caserma dei pompieri di Alicante.
Alla fine il bollettino salta fuori grazie alla commercialista che aveva tenuto la contabilità di uno dei precedenti proprietari, il fornitore non c’è stato bisogno di cercarlo: Pedro è semplicemente entrato dalla porta e ci ha chiesto se poteva fare un preventivo e l’ingegnere …. eh … quello è arrivato grazie a Ramon l’elettricista, vittima prediletta di biru.
L’ingegnere è un ragazzotto del posto, che conosce tutti i pasticci e pasticcini tra comune e costruttori, ci fa un preventivo di 700€ escluso il bollettino elettrico ma tanto quello era risolto. Per le norme antincendio dice di non preoccuparci che tanto lui fa risultare meno Kilocalorie del limite (e che comunque abbiamo ricalcolato togliendo macchinari e riducendo la cucina), dice di non preoccuparci per le luci di emergenza sulle scale che tanto non le mette nessuno, Ramon metterá una lampada sul soffitto, dice di non preoccuparci di niente che tanto nessuno controlla … ok noi non ci preoccupiamo peró ci viene il dubbio che si sia sniffato una paella di troppo …
Come da copione ci porta il progetto … ed è sbagliato! Aveva messo un indirizzo sbagliato, le metrature sbagliate … eh sí aveva sniffato una paella di troppo e una cozza doveva avergli ostruito qualche condotto.
Oggi finalmente ci ha riportato il progetto, c’è ancora una misura sbagliata ma lui dice di non preoccuparci che nessuno controlla … domani porteremo il progetto in comune e a questo punto, pur non essendo napoletani, accenderemo un cero a San Gennaro ….
Mila (Marta)
*A Niki piaceva tanto quel colore alle pareti .. meno male che l’ho convinta a cambiarlo … ahahahhaha (credo volesse picchiare il vecchio proprietario per la scelta dei colori e dell’ambiente…)