
passarlo bene senza incicciare esageratamente …

passarlo bene senza incicciare esageratamente …
Okdoky … dopo sforzi inenarrabili, prove ed ernie cerebrali ecco la nuova carta (ometto gli ingredienti dove possibile per scrivere meno) che facendo salvi cambi last minute dovuti a calcoli astronomici ed ergonomie aziendali facenti riferimento alla cabala norvegese dovrebbe accompagnarci per il periodo autunno inverno 2011, collezione modello Giuditta.
Mila&biru
Estratto dal Libretto Nero di biru Zedong (della serie aspetto seduto sulla riva del Lambro)
… ovviamente tutto questo comporterà un notevole sbattimento della Mila e del biru e quindi è doveroso un pensiero a “qualcuno” accompagnato da un estratto sintetico del 4º versetto cattofilosofico … “cat vegna un cancher!”
biru
Antipasti
Pasta
Pasta Ripiena
Risotti (Carnaroli o Baldo)
Pesce
Carne
uhmmmm … mancano dolci e pizze ma è tardi … besossssssssssssssss
biruzzo vostro
biru in semi-serio mode ON
saluto tutte le amicizie e chiedo scusa per non seguire i blogghi amicosi e non aggiornare il bloggo Skucinoso, vediamo se nel prossimo futuro mi sarà possibile essere più presente
biru in semi-serio mode OFF
… 19 norvegesi seduti a tavola per cenare (per il 2º giorno) e 3 dita (mignolo, anulare, medio) cremate dal grasso, fortuna che 3 gin (tonic) mi hanno risollevato la nottata
facchiù al magret de pato (petto d’anatra)!
Non siamo scappati ai Caraibi eh!! Siamo ancora qui a lavorare come muli
È cominciata la stagione e stiamo raccogliendo tante piccole e grandi soddisfazioni finalmente. Vediamo tornare i turisti dell’anno scorso, vediamo arrivare clienti nuovi che hanno sentito parlare di noi, il ristorante comincia ad essere usato come riferimento per le indicazioni stradali, biru ha ristudiato la carta per lavorare con un po’ più di agilità visto che in estate la mole di lavoro è davvero tanta, senza toccare quelli che sono dei classici irrinunciabili come gli spaghetti alla carbonara, gli spaghetti alla bolognese o la bruschetta e senza toccare quelli che sono ormai diventati dei must come l’antipasto di pollo saltato con miele e noci o l’antipasto di code di gamberi saltati con brandy e ricoperti da scamorza affumicata per non parlare del petto d’anatra … peccato che non ho mai il tempo per fare le foto!!
Abbiamo rinnovato la terrazza, presto arriverà, finalmente, anche la decorazione per le pareti del piano di sotto, e siamo pronti per questa estate che tutti prevedono molto scarsa ma che per noi, per ora, è iniziata benissimo.
Fino a settembre non se ne parla di giorno di riposo, però ci concediamo un Mojito nei pochi momenti di relax a fine servizio ![]()
Ecco il Fricandò in versione Estate 2011
Avevo lasciato in sospeso la seconda parte del giretto, dopo aver visto Cabo de Gata abbiamo deciso di lasciare la costa per spostarci all’interno della provincia di Almeria, nel Desierto de Tabernas.
Tutta la provincia di Almeria è famosa per essere stata scenario di diversi film, da Laurence d’Arabia a Indiana Jones, ma chi ha reso veramente famoso questo posto è stato Sergio Leone.
Ecco uno dei set oggi usato come attrazione turistica:
Se non ci sono foto del villaggio da vicino è solo perchè ci siamo rifiutati di farci prendere in giro stile turisti-fai-da-te-approfittiamone.
Siamo passati di lì in un pomeriggio di marzo, quindi il deserto era …ehm deserto
non ci sono turisti ora, arrivati all’ingresso parcheggio e vado alla biglietteria per sapere se era possibile fare un paio di foto visto che non ci interessava lo spettacolo western ne passare la giornata da turisti (ma poi avrebbero montato tutto lo show per 2 persone????).
Bigliettaia: 11 € a persona e mi fa vedere i biglietti
Mila: Scusi sa ma le ho chiesto solo di entrare 5 minuti per fare qualche foto …
Bigliettaia: No, mi spiace ma c’è da pagare il biglietto …
Mila: D’accordo, ma il prezzo mi sembra eccessivo, arrivederci
Faccio per tornare alla macchina e la bigliettaia mi chiama
Bigliettaia: Guardi, visto che siete in due facciamo 20€
Mila: Lasci perdere, mi sembra davvero troppo
Me ne vado, lei esce dalla biglietteria e mi corre dietro …
Bigliettaia: Sentaaaa …. facciamo che pagate 16€ in due e vi offriamo una bibita al Saloon!!!!
Mila …
lasci stare vah… (se aspettavo ancora avrebbe offerto un appuntamento con lo sceriffo a me e uno con una ballerina di cancan a biru????)
Ecco perchè il Poblado del Oeste (Il villaggio del West) è stato fotografato solo da lontano.
Il deserto è comunque spettacolare, siamo agli inizi della primavera e i cespugli sono ancora verdi ma tra poco quei cespugli saranno cose secche e rotolanti, non è difficile immaginare indiani e attacchi alla diligenza nei piccoli e grandi canyon ![]()
E abbiamo anche visto qualche abitante della zona, oltre coniglietti selvatici e pernici, ecco un abitante che non si è scomposto piú di tanto e si è fatto fotografare senza problemi … da queste parti sono abituati a fare da comparse.
E sempre perchè noi siamo noi, per tornare sulla costa abbiamo fatto il giro dal nord della provincia … un po’ come andare da Bologna a Firenze passando da Milano
Bellissimi paesaggi e bellissimi paesini andalusi
E infine un cartello che ci ha lasciato un po’ perplessi, da lontano lo avevamo scambiato per un cartellone pubblcitario di qualche rodeo (vista la zona…) e invece è un cartellone che sull’autostrada avverte i motociclisti del pericolo di tamponamenti
13 ore non-stop, 800 km … una giornata fantastica!
Finalmente dopo 3 tentativi, negli ultimi 3 anni ce l’abbiamo fatta! Siamo riusciti ad arrivare a Cabo de Gata!
Mercoledì, giorno di riposo, decidiamo, per il compleanno di Biru, di fare il 4º tentativo contro tutti i pronostici e anche gli amici superstiziosi che ci avevano pregato di lasciar perdere che secondo loro lì non ci dovevamo andare!
La prima volta uscimmo di casa senza renderci conto che era Giovedì Santo e in Spagna si muovono anche le sedie a rotelle in autostrada pur di arrivare nei posti di vacanza e in particolar modo in Andalusia per la Semana Santa … e infatti prima ancora di arrivare a Murcia l’autostrada era intasata, peggio del tratto Rimini-Riccione il 1º di agosto! Ovviamente presa al volo la prima uscita e cambio di itinerario.
La seconda volta facciamo il pieno dal benzinaio vicino a casa e la fedele Gertrud decide che il cambio non ne puó piú e torniamo mesti a casa, eravamo talmente abbattuti per il guasto alla macchina che neanche ci abbiamo pensato a prendere l’altra … e purtroppo Gertrud è ancora lì parcheggiata dato che la riparazione è stata resa impossibile dal momento in cui i soldi a cui erano destinati sono finiti dove sono finiti … (e qui mi fermo che non è un post dove ricordare il perchè e per colpa di chi ogni tanto da queste parti ci frullano come mulini a vento…)
La terza volta è stato in novembre, arriviamo fino a Murcia, e già eravamo quasi a metà strada, quando troviamo ancora una volta l’autostrada bloccata!! Questa volta per DUE camion capovolti!! Inversione di marcia (in autostrada!!) uscita dallo svincolo di entrata (!!!) e altro cambio di itinerario!
Peró questa volta ce l’abbiamo fatta! Siamo arrivati a Cabo de Gata!
Per ora metto qualche foto, non ho ancora avuto il tempo per metterle a posto tutte, anche perchè, arrivati a Cabo de Gata, siccome noi siamo noi e Biru aveva visto sulla cartina che lì vicino c’era qualcosa di interessante, abbiamo deciso di cambiare i piani e andare a visitare un’altra zona che ci stuzzicava parecchio …. il resto alla prossima puntata ![]()
Questa chiesa è stata usata per riprese cinematografiche, non ricordo i film in cui appare, mi documenterò, si trova su una lingua di sabbia tra il mare e le saline
Su questi scogli una volta c’erano le foche
Ieri la premiata ditta Mila&Biru ha festeggiato il 10º anniversario!
Biru: Dove mi porti stasera a cena?
Mila: .. uh … conosco un ristorantino italiano …
Biru: mmm .. lo sapevo … mi tocca lavorare
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E a fine servizio, messi alla porta gli ultimi clienti, abbiamo abbassato la serranda e ci siamo mangiati una pizza al tavolo vicino alla finestra, quello preferito dalle coppiette … sí per la prima volta abbiamo mangiato nella sala da pranzo con tanto di tovaglia, piatti, sottopiatti, candele e soprattutto un ottimo vino.
Abbiamo aperto la bottiglia nº 532 di 1413 di Viogneir del 2008, consideratelo virtualmente condiviso con tutti voi (con il virtuale è facilissimo essere generosi
)
Mercoledì, giorno di riposo, ci siamo regalati un piccolo giretto nella Mancha di Don Chisciotte … anche noi con il nostro Ronzinante e anche noi con grandi Mulini ![]()
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La Mancha riserva sempre sorprese, una terra battuta dal vento e arsa dal sole, dove le vigne si devono per forza di cosa coltivare rasoterra.
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Ma poi ti sorprende con lagune e sorgenti
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E quando pensi che sia un grande altopiano senza grandi emozioni .. ecco il canyon del Jucar.
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Ci piace ogni tanto perderci da queste parti, noi sai mai cosa ti aspetti dietro una piccola e insignificante collinetta ![]()
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ore 12.00 entrano 3 svedesi (apro la cucina alle 12.30) e vogliono pranzare … oKKey spadello 2 pentolate di acqua sui fuochi (approfittando di quella del cuocipasta che era quasi in temperatura) e preparo lesto lesto delle Penne alla Montanara (con Porcini slurposi e Speck) per 2 ed un piatto di Tortelloni con ripieno fungaiolo e salsa di noci, abbinano il tutto con due focacce all’aglio … alle 13 entrano altri clienti e via di padella; viene sera e alle 19.00 (giusto all’apertura) si ripresentano i 3 svedesi e vogliono cenare!!! uno si puppa una pizza prosciutto crudo e rucola e gli amici delle Pappardelle con gamberi e pomodoro secco e focaccia all’aglio (per fare scarpetta) … spadell spadell e si “marcia la mesa” … passano 15 minutini ed entra un cliente di vecchia data (inglese) … siamo in 13!!! poi la serata continua con tavoli “semplici” da 2 persone … tutto funzia bene e la cucina pare un orologio “quasi” svizzero … e fa pure piacere vedere che la gente apprezza e torna e ritorna e stratorna
ecco perchè … 3 giorni di ritardo (LOL)
¡11 mesi!
biruccio e Miluccia
Eccoci con un po’ di ritardo ad augurare il buon anno … uno nuovo di zecca da cominciare, lasciamo perdere i buoni propositi perchè tanto duranto il tempo tra il 31 di dicembre e il 6 di gennaio
Noi abbiamo finito e iniziato l’anno con una bella soddisfazione, contro tutti i pronostici (degli altri) e pure contro a chi ci aveva un po’ riso dietro .. la nostra idea di fare la cena di capodanno senza menù fisso e senza supplementi per spettacoli o karaoke è stata vincente, full booked. L’idea è stata apprezzata un po’ da tutti, abbiamo avuto tavoli di inglesi, spagnoli, italiani, norvegesi, russi e colombiani.
La gente ha potuto cenare presto con quello che voleva, è stata data la priorità ai bambini, , con una minicarta creata per l’occasione chiamata FRICANDINO, e hanno avuto il loro piatto prima degli adulti cosí che non si annoiassero e mentre gli adulti mangiavano i piccoli esseri umani hanno formato un partito trasversale, una piccola delegazione ONU che ha condiviso macchinine e camioncini sul pavimento con grande gioia mia e del cameriere, pare ci sia stata anche una piccola disputa tra il rappresentate Russo e quello Colombiano ma poi è finito tutto a tarallucci e vino.
Alle 11 e mezza avevano giá tutti cenato e si sono avviati ai posti prescelti per stappare la bottiglia e mangiare i 12 chicchi d’uva canonici per gli spagnoli, noi abbiamo offerto le lenticchie agli amici italiani che hanno cenato qui da noi e con cui abbiamo festeggiato a mezzanotte.
Non ci siamo dovuti sorbire orde di ubriachi che litigano per il karaoke, visto che qui la gente ha cenato sobria, ha bevuto poco perchè doveva guidare ed è andata ad ubriacarsi altrove.
Alle 2 abbiamo abbassato la serranda e siamo rimasti io e l’oste a finire lo spumante e a riderci addosso per questo anno cosí strano in cui abbiamo dovuto vivere controcorrente e abbiamo evitato di farci gli auguri per l’anno nuovo .. che non siamo superstiziosi, ma non si sa mai … visto l’esito degli auguri dell’anno passato